Storia della Banca di Pistoia

La Cassa Rurale ed Artigiana di Chiazzano ha origine nel lontano settembre 1919 quando, su sollecitazione del parroco don Antonio Tesi, cinque soci iniziali si uniscono per dar vita alla prima cassa rurale del paese.
Dagli anni trenta al 1961 la banca attraversa un momento di difficoltà e resta a lunghi tratti inattiva.

Più volte salvata da don Tesi, la cassa riprende la propria attività grazie all’impegno, economico e personale, del giovane vivaista Renzo Zelari che a soli 29 anni rilancia l’ente di credito con l’aiuto di alcuni amici della agricoltori ed artigiani: “La fine degli anni ’50 – racconta Mauro Banchini in Credito e Cooperazione n. 6 (1988) – aveva determinato il boom anche per il vivaismo pistoiese. La Cassa di Chiazzano nasce anche per sostenere questo tipo di scommessa”. In pochi anni la Cassa raggiunse il primo miliardo di lire di depositi e la crescita da allora fu continua.

Nei primi anni ’70 rilevò la Cassa Rurale di Pistoia ed inaugurò la nuova sede (ristrutturata su progetto dell’architetto Michelucci) nella città di Pistoia, con l’intervento dell’allora Ministro del Tesoro onorevole Giovanni Goria. “Del gruppo di sacerdoti che con altrettanta passione affiancarono l’opera di monsignor Ceccarelli nella promozione e nella costruzione del movimento delle Casse Rurali pistoiesi – racconta Marco Gulli in Credito e Cooperazione n. 12 (1982) -, fa parte di diritto don Santi Bartolini, che il 7 luglio 1909 riuscì a coronare con successo il suo fermo proposito di costituire la “Cassa Rurale di Prestiti e Risparmi di Spazzavento”, la borgata alle porte di Pistoia in cui egli era parroco dal 1899”.Nel 1911 fu edificata la prima sede sociale, successivamente ingrandita ed adibita fin dai primi anni anche ad attività culturali, formative e ricreative.

Gli anni del fascismo furono durissimi: mal vista dal regime, i fascisti ne distrussero la sede il 6 agosto 1922. A lungo inutilizzabile, la sede fu successivamente rinnovata anche grazie alla solidarietà di un’altra Cassa, quella di Masiano. Nel 1938 la originaria “Cassa Rurale di Prestiti e Risparmi” divenne “Cassa Rurale ed Artigiana”. Dopo un lungo periodo di attività, fu solo alla fine del 1994 che l’assemblea dei soci, deliberò la fusione con la Cassa di Chiazzano-Pistoia per dar vita all’odierna Banca di Pistoia. 

Oggi Banca di Pistoia riveste una importante responsabilità sociale che intende onorare seguendo un percorso etico evolutivo che – attraverso una maggiore conoscenza del cliente – abbia come obiettivo finale quello di offrire un servizio migliore adeguato alle esigenze del singolo, nel rispetto dei bisogni e del valore della Persona: uno spirito, dunque di collaborazione e reciproca crescita insieme alla nostra città e ai suoi cittadini.

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