Come Compilare un Assegno Bancario, la Guida Completa

Al giorno d’oggi tutti abbiamo un conto corrente in banca o alla posta. Oltre alla normale carta di credito che usiamo per pagare, possiamo usare anche gli assegni bancari, ancora in commercio se non si possiede denaro liquido. Per utilizzarli c è bisogno di avere un conto corrente valido presso una banca.  I passaggi per una buona compilazione sono importanti da seguire, per non incorrere in una compilazione errata, e quindi trovarsi con un assegno nullo o inutilizzabile. 

Ecco una semplice guida completa per compilare un assegno bancario corretto:

  • Luogo: per iniziare la compilazione corretta dell’assegno bisogna indicare la città dove viene compilato l’assegno. Sembra inutile questa azione, ma essa è molto importante. Se il luogo coincide dove è situata la banca, esso viene detto “su piazza”, mentre se il luogo è altrove viene detto “fuori piazza”. La città è importate perché in base ad essa cambiano i tempi di accredito. 
  • Data: per specificare il giorno in cui ha inizio la validità dell’assegno, va indicata la data, inserita insieme al luogo. Un assegno senza data o post-datato non è permesso dalla legge italiana.
  • Importo in numeri: altro campo molto importante da compilare per evitare richiami dalla banca. Subito sotto la data, inserire nella prima riga l’importo in numeri, scrivendo anche i decimali se la cifra è tonda. 
  • Importo in lettere: dopo aver scritto l’importo in numeri bisogna scrivere quello in lettere. Se l’importo ha decimali, bisogna scrivere la prima parte in lettere, la seconda parte, dopo aver inserito una barra, in numeri e non in lettere. (es. cinquanta/00)
  • Nome beneficiario: nella terza riga situata dopo aver scritto l’importo in lettere, bisogna scrivere, in chiaro, nome e cognome della persona a cui vogliamo destinare la somma dell’assegno. 
  • Firma dell’emittente: una volta compilati correttamente tutti i campi obbligatori per la validità dell’assegno, non resta che firmarlo in modo chiaro e leggibile. Se la firma risulta diversa da quella registrata all’apertura del conto corrente, l’assegno viene dichiarato nullo. 
  • Clausola non trasferibile: questa voce negli ultimi anni è diventata importante per chi vuole compilare assegni con sicurezza. Un assegno può essere trasferibile se ad incassare l’importo può essere un soggetto indicato dal beneficiario, mentre un assegno non trasferibile indica che l’importo può essere prelevato soltanto dalla persona scritta sull’assegno e non da altri. 

Assegno sbarrato: cosa significa 

Questo tipo di assegno non è molto frequente, ma comunque esistente. 
L’assegno si definisce sbarrato quando presenta due barre al centro di esso. Questo può essere di due modi diversi:

  • Generale: se tra le due barre non è scritto niente, vuol dire che questo tipo di assegno può essere incassato solamente se viene mostrato da una qualsiasi banca o da un suo cliente. 
  • Specifico: invece quando tra le due barre c è scritto qualcosa, tipo il nome di una specifica banca, questo assegno potrà essere incassato soltanto da quella banca specifica o da un suo cliente. 

La modalità di sbarrare un assegno serve per tutelare chi lo ha emesso. In caso di smarrimento, chi troverà l’assegno non potrà riscuotere l’importo a meno che esso non sia trasferibile ed inferiore ai 1000 euro. 

Compilazione Assegno

Chi possiede questo tipo di assegno sbarrato, può ritirare la cifra solo se si è clienti della banca indicata tra le sbarre, appunto detto assegno specifico, mentre se l’importo viene ritirato in un’altra banca, l’assegno viene detto generale. 

Compilazione del tagliandino 

Importante anche da compilare correttamente è il tagliandino sulla sinistra dell’assegno. Una volta compilato e staccato l’assegno, il tagliandino rimane sul nostro libretto, in modo da avere una traccia degli assegni emessi. Il tagliandino è formato da 4 righe molto semplici da scrivere: 

– nella prima riga va inserita la data uguale a quella riportata sull’assegno;
– nella seconda riga va riportato il nome di chi va a favore l’assegno;
– nella terza riga, va scritto l’importo in numeri come già scritto sull’assegno in precedenza;
– nell’ultima riga va scritto la causale, cioè il motivo per cui si emette l’assegno. Questa informazione non viene riportata sull’assegno ma solo sul tagliandino. 

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