Categoria: Conto Corrente

Codice BIC/Swift: Cos’è, a Cosa Serve e dove Trovarlo

Il codice bic o swift è una sequenza di numeri e lettere che identifica un determinato istituto di credito. Devi comunicarlo o riceverlo insieme all’iban se vuoi ricevere o eseguire un bonifico bancario da o verso un beneficiario residente in un Paese situato al di fuori dell’area Euro

Il significato dei codici BIC e Swift

I codice bic e swift, anche se hanno delle similitudini tra di loro, non hanno lo stesso significato. Per bic s’intende il “Bank Identifier Code“, cioè il codice che identifica una determinata banca. Per swift si fa riferimento, invece, a “Worldwide Interbank Financial Telecommunication” cioè al codice che viene impiegato delle banche durante le comunicazioni afferenti le operazioni finanziarie. Come anticipato sopra, il codice bic e swift è necessario quando vuoi eseguire o ricevere dei bonifici bancari. Ma non viene richiesto sempre ma solo se operi con un Paese situato fuori dell’area Euro. Infatti, se vuoi disporre o ricevere un bonifico in Italia o nell’area Euro, è sufficiente ricevere o comunicare l’iban.

Il motivo per cui viene richiesto l’inserimento di tale codice è essenzialmente quello di tutelare chi effettua il bonifico soprattutto nell’ipotesi in cui venga commesso un qualche errore d’inserimento. Infatti, se il codice bic swift viene indicato erroneamente non avviene alcun trasferimento di denaro. In passato accadeva, invece, che la banca poteva dar corso al trasferimento di denaro anche se non c’era l’effettiva certezza sulla corrispondenza dell’identità del destinatario. Oggi, invece, se le coordinate non sono indicate correttamente, i fondi non vengono trasferiti.

Come viene determinata la sequenza del codice bic/swift 

Il sistema di adottare il codice bic/swift per identificare in modo univoco un determinato istituto di credito è impiegato da quasi tutto il mondo. Il codice è una sequenza di numeri e lettere composto da 8 o 11 caratteri
La parte iniziale della sequenza si compone di quattro lettere che richiamano il nome della banca. Le due lettere successive identificano con una sigla il paese in cui si trova l’istituto di credito, ad esempio quella italiana è “IT”. La localizzazione della banca si completa con le successive due lettere che individuano la città in cui si trova l’istituto di credito.
In ultimo, le ultime tre cifre del codice, che sono eventuali, si riferiscono alla filiale della banca. 

Codice Swift

Dove Trovarlo

Per ricevere un bonifico da un Paese situato fuori area Euro, devi fornire oltre all’iban anche il codice bic/swift. Quest’ultimo può rinvenuto dal tuo estratto conto. In alternativa puoi richiederlo direttamente alla tua banca o collegandoti al sito internet del tuo istituto di credito, nella sezione relativa ai bonifici esteri.

Altrettanto, per eseguire un bonifico internazionale fuori UE, devi farti dare dal beneficiario il codice bic/swift. Nell’ipotesi in cui questo non venga comunicato, è possibile rinvenirlo tramite internet collegandosi al sito “www.swift.com” e indicare i dati relativi al nome e al luogo in cui si trova la banca del destinatario. Puoi inoltre recuperare questo codice calcolandolo attraverso l’aiuto di specifici programmi presenti in rete. Per essere sicuro che il codice così calcolato sia aggiornato ti consiglio di confrontarlo con quello rinvenibile sul sito ufficiale dello swift.

Come Compilare un Assegno Bancario, la Guida Completa

Al giorno d’oggi tutti abbiamo un conto corrente in banca o alla posta. Oltre alla normale carta di credito che usiamo per pagare, possiamo usare anche gli assegni bancari, ancora in commercio se non si possiede denaro liquido. Per utilizzarli c è bisogno di avere un conto corrente valido presso una banca.  I passaggi per una buona compilazione sono importanti da seguire, per non incorrere in una compilazione errata, e quindi trovarsi con un assegno nullo o inutilizzabile. 

Ecco una semplice guida completa per compilare un assegno bancario corretto:

  • Luogo: per iniziare la compilazione corretta dell’assegno bisogna indicare la città dove viene compilato l’assegno. Sembra inutile questa azione, ma essa è molto importante. Se il luogo coincide dove è situata la banca, esso viene detto “su piazza”, mentre se il luogo è altrove viene detto “fuori piazza”. La città è importate perché in base ad essa cambiano i tempi di accredito. 
  • Data: per specificare il giorno in cui ha inizio la validità dell’assegno, va indicata la data, inserita insieme al luogo. Un assegno senza data o post-datato non è permesso dalla legge italiana.
  • Importo in numeri: altro campo molto importante da compilare per evitare richiami dalla banca. Subito sotto la data, inserire nella prima riga l’importo in numeri, scrivendo anche i decimali se la cifra è tonda. 
  • Importo in lettere: dopo aver scritto l’importo in numeri bisogna scrivere quello in lettere. Se l’importo ha decimali, bisogna scrivere la prima parte in lettere, la seconda parte, dopo aver inserito una barra, in numeri e non in lettere. (es. cinquanta/00)
  • Nome beneficiario: nella terza riga situata dopo aver scritto l’importo in lettere, bisogna scrivere, in chiaro, nome e cognome della persona a cui vogliamo destinare la somma dell’assegno. 
  • Firma dell’emittente: una volta compilati correttamente tutti i campi obbligatori per la validità dell’assegno, non resta che firmarlo in modo chiaro e leggibile. Se la firma risulta diversa da quella registrata all’apertura del conto corrente, l’assegno viene dichiarato nullo. 
  • Clausola non trasferibile: questa voce negli ultimi anni è diventata importante per chi vuole compilare assegni con sicurezza. Un assegno può essere trasferibile se ad incassare l’importo può essere un soggetto indicato dal beneficiario, mentre un assegno non trasferibile indica che l’importo può essere prelevato soltanto dalla persona scritta sull’assegno e non da altri. 

Assegno sbarrato: cosa significa 

Questo tipo di assegno non è molto frequente, ma comunque esistente. 
L’assegno si definisce sbarrato quando presenta due barre al centro di esso. Questo può essere di due modi diversi:

  • Generale: se tra le due barre non è scritto niente, vuol dire che questo tipo di assegno può essere incassato solamente se viene mostrato da una qualsiasi banca o da un suo cliente. 
  • Specifico: invece quando tra le due barre c è scritto qualcosa, tipo il nome di una specifica banca, questo assegno potrà essere incassato soltanto da quella banca specifica o da un suo cliente. 

La modalità di sbarrare un assegno serve per tutelare chi lo ha emesso. In caso di smarrimento, chi troverà l’assegno non potrà riscuotere l’importo a meno che esso non sia trasferibile ed inferiore ai 1000 euro. 

Compilazione Assegno

Chi possiede questo tipo di assegno sbarrato, può ritirare la cifra solo se si è clienti della banca indicata tra le sbarre, appunto detto assegno specifico, mentre se l’importo viene ritirato in un’altra banca, l’assegno viene detto generale. 

Compilazione del tagliandino 

Importante anche da compilare correttamente è il tagliandino sulla sinistra dell’assegno. Una volta compilato e staccato l’assegno, il tagliandino rimane sul nostro libretto, in modo da avere una traccia degli assegni emessi. Il tagliandino è formato da 4 righe molto semplici da scrivere: 

– nella prima riga va inserita la data uguale a quella riportata sull’assegno;
– nella seconda riga va riportato il nome di chi va a favore l’assegno;
– nella terza riga, va scritto l’importo in numeri come già scritto sull’assegno in precedenza;
– nell’ultima riga va scritto la causale, cioè il motivo per cui si emette l’assegno. Questa informazione non viene riportata sull’assegno ma solo sul tagliandino. 

Bonifico SEPA: Cos’è, come si Effettua Online o in Filiale

Il bonifico SEPA è lo strumento attraverso il quale ogni soggetto detentore di un conto corrente o di una carta prepagata dotata di IBAN può effettuare e ricevere un pagamento, trasferendo denaro da un punto all’altro.

Cos’è un bonifico SEPA?

Oggi la semplicità di emettere un bonifico è nota a tutti, spostare denaro è facile e intuitivo anche per coloro che non hanno particolare dimestichezza con i servizi web. Tutti gli istituti bancari mettono a disposizione varie modalità per effettuare i pagamenti: online, recandosi in sede, attraverso dispositivi forniti all’apertura. Il bonifico può essere fatto sia in Italia che all’estero, è molto rapido in quanto impiega pochi giorni per il trasferimento ed è particolarmente sicuro.

Viene denominato SEPA in quanto è rivolto a tutti i paesi che fanno parte dell’area SEPA ovvero gli stati membri dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna), i paesi che non hanno l’euro ma accettano pagamenti (Regno Unito, Svezia, Danimarca, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria, Romania, Croazia) e i paesi che adottano la Sepa come proceduta ((Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Principato di Monaco, San Marino, le Dipendenze della Corona Britannica). 

Questo sistema di pagamento ha tempi e costi che possono variare da paese a paese, nell’area Euro si parla di una disponibilità effettiva del credito anche il giorno seguente alle operazioni effettuate entro le 15/16. Le operazioni in paesi extra Europa possono invece essere più lunghe. 

Come si effettua un bonifico online o in filiale

Un bonifico può essere emesso comodamente online oppure in filiale. Per procedere attraverso la compilazione web è necessario collegarsi al proprio internet banking, munendosi dei dati della persona che dovrà riceverlo quindi codice Iban, nome e cognome ed eventualmente nome dell’istituto bancario (alcune banche richiedono maggiori informazioni, altre meno). Quando si accede alla propria area bisogna cliccare su bonifico e poi scegliere la tipologia (standard, estero e così via). Inserire i dati del beneficiario richiesti, l’importo che si vuole trasferire, la data di esecuzione (che può essere anche successiva alla data in cui si effettua l’operazione), la causale e infine avanzare per poter convalidare il tutto. La procedura online è molto semplice, solitamente il cliente dopo averlo effettuato riceve un sms di conferma. Alcune banche richiedono l’utilizzo di sistemi integrativi di sicurezza per l’emissione di un bonifico.

Se si vuole effettuare un bonifico presso un istituto bancario è bene munirsi di tutti i dati necessari, l’IBAN completo, i dati del beneficiario, il nome della sua banca. Per procedere è necessario compilare personalmente la cedola con tutte le informazioni e consegnarlo all’addetto allo sportello che procederà ad inviare il bonifico, rilasciandovi apposita copia.

Costi e sicurezza di un bonifico bancario 

Un’operazione di questo tipo effettuata in Italia ha un costo che si aggira su una cifra che oscilla da 1 a 3 euro, mentre per quanto riguarda i bonifici destinati a conti esteri, il costo può anche essere superiore ai 5 euro e arrivare fino a 50 euro per paesi come Romania, Estonia, Bulgaria, Lituania, Polonia.

Per avere informazioni relativamente ad un bonifico effettuato è possibile consultare il CRO ovvero Codice di Riferimento Operazione che si trova sulla ricevuta del bonifico. Questo è fondamentale e può essere fornito anche al soggetto che deve riceverlo. In caso di problemi infatti il destinatario può avvalersene per verificare lo stato del pagamento e comprendere se sono stati compiuti errori nel pagamento. 

Vi sono anche altre alternative, chi è abilitato al phone banking ad esempio può anche effettuare bonifici chiamando in filiale, altre banche invece offrono la possibilità da sportello di emettere direttamente bonifico. Tuttavia la modalità prediletta ad oggi è senza dubbio il bonifico online che viene effettuato in pochi e semplici passi entrando nel proprio conto corrente.