Codice BIC/Swift: Cos’è, a Cosa Serve e dove Trovarlo

Il codice bic o swift è una sequenza di numeri e lettere che identifica un determinato istituto di credito. Devi comunicarlo o riceverlo insieme all’iban se vuoi ricevere o eseguire un bonifico bancario da o verso un beneficiario residente in un Paese situato al di fuori dell’area Euro

Il significato dei codici BIC e Swift

I codice bic e swift, anche se hanno delle similitudini tra di loro, non hanno lo stesso significato. Per bic s’intende il “Bank Identifier Code“, cioè il codice che identifica una determinata banca. Per swift si fa riferimento, invece, a “Worldwide Interbank Financial Telecommunication” cioè al codice che viene impiegato delle banche durante le comunicazioni afferenti le operazioni finanziarie. Come anticipato sopra, il codice bic e swift è necessario quando vuoi eseguire o ricevere dei bonifici bancari. Ma non viene richiesto sempre ma solo se operi con un Paese situato fuori dell’area Euro. Infatti, se vuoi disporre o ricevere un bonifico in Italia o nell’area Euro, è sufficiente ricevere o comunicare l’iban.

Come Compilare un Assegno Bancario, la Guida Completa

Al giorno d’oggi tutti abbiamo un conto corrente in banca o alla posta. Oltre alla normale carta di credito che usiamo per pagare, possiamo usare anche gli assegni bancari, ancora in commercio se non si possiede denaro liquido. Per utilizzarli c è bisogno di avere un conto corrente valido presso una banca.  I passaggi per una buona compilazione sono importanti da seguire, per non incorrere in una compilazione errata, e quindi trovarsi con un assegno nullo o inutilizzabile. 

Ecco una semplice guida completa per compilare un assegno bancario corretto:

Bonifico SEPA: Cos’è, come si Effettua Online o in Filiale

Il bonifico SEPA è lo strumento attraverso il quale ogni soggetto detentore di un conto corrente o di una carta prepagata dotata di IBAN può effettuare e ricevere un pagamento, trasferendo denaro da un punto all’altro.

Cos’è un bonifico SEPA?

Oggi la semplicità di emettere un bonifico è nota a tutti, spostare denaro è facile e intuitivo anche per coloro che non hanno particolare dimestichezza con i servizi web. Tutti gli istituti bancari mettono a disposizione varie modalità per effettuare i pagamenti: online, recandosi in sede, attraverso dispositivi forniti all’apertura. Il bonifico può essere fatto sia in Italia che all’estero, è molto rapido in quanto impiega pochi giorni per il trasferimento ed è particolarmente sicuro.

Viene denominato SEPA in quanto è rivolto a tutti i paesi che fanno parte dell’area SEPA ovvero gli stati membri dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna), i paesi che non hanno l’euro ma accettano pagamenti (Regno Unito, Svezia, Danimarca, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria, Romania, Croazia) e i paesi che adottano la Sepa come proceduta ((Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Principato di Monaco, San Marino, le Dipendenze della Corona Britannica). 

PAC Piano di Accumulo Capitale: Cosa Sono, Come Funzionano e quali sono i Migliori del Momento

Il mondo degli investimenti nei mercati finanziari è un modo di guadagnare impiegando il proprio patrimonio che può suscitare dubbi. Alcuni sono esperti e non hanno problemi a riguardo, altri preferiscono affidarsi a degli esperti perché agiscono per conto loro. Una forma particolare di investimento è il Piano di Accumulo Capitale, dove il risparmiatore affida il proprio denaro per ottenere un guadagno. Ma come funziona il Piano di Accumulo Capitale?

Cos’è e come funziona

Il Piano di Accumulo Capitale, abbreviato PAC, consiste nella sottoscrizione di un fondo comune che consente ad un investitore, solitamente un piccolo risparmiatore, di trarre un vantaggio economico pagando delle rate. Significa che si investe grazie ad un piano di accumulo a rate, senza dovere elargire la somma totale all’inizio. Questo strumento nasce al fine di permette a soggetti che non dispongono di molta liquidità di investire nel mercato azionario ed obbligazionario, tramite il pagamento di una somma rateale.

Mutuo Chirografario: Cos’è, Come Funziona, Come richiederlo e quali Banche lo Erogano

Il mutuo chirografario è un tipo particolare di mutuo che ha tradizionalmente una durata di cinque anni e può arrivare ad un massimo di cinque, a seconda della disponibilità dell’istituto di credito. Viene così definito in quanto non prevede un’ipoteca su beni o simili garanzie ma viene stipulata unicamente mediante un contratto di finanziamento.

Tendenzialmente si ricorre a questo tipo di mutuo per cifre che non superano i 75 mila euro per persone fisiche e 120 mila euro per imprese, quando la durata non è elevata e il prestito serve per realizzare opere in comune con altri, come nel caso di un condominio o ancora quando non si ha la possibilità di sottoscrivere un’ipoteca. I tassi di interesse di questa tipologia di mutuo sono, come prevedibile, più elevate e vicine quindi ai tassi che si applicano per i normali prestiti, possono quindi raggiungere anche il 12%. Negli ultimi anni questi hanno trovato largo utilizzo, soprattutto nei casi in cui si voleva far installare un impianto fotovoltaico, essendo l’unica condizione messa a disposizione dagli istituti.

Il mutuo chirografario può essere richiesto da persone fisiche o società, in sostanza tutti i mutui che non prevedono un’ipoteca rientrano in questa categoria. Il rimborso avviene secondo le modalità prestabilite nel piano di ammortamento, le rate includono come per ogni prestito, sia la parte del capitale che la parte relativa agli interessi. Al momento della stipula le parti vengono informate di tutti i costi, della forma di finanziamento, dei tassi di interesse da applicare (si può comunque scegliere tra tasso fisso, variabile e misto come per gli altri prestiti/mutui). Le finalità del mutuo possono essere varie: acquisto di beni, ristrutturazioni di condomini, opere di vario tipo o esigenze individuali.

Carte di Credito Prepagate: Cosa sono, come Funzionano e quali sono le Migliori

La carta di credito prepagata non è una normale carta di credito ma non è neanche una carta di debito, piuttosto si tratta di una formula ibrida messa a disposizione degli istituti bancari che consiste in una carta connessa ad un borsellino elettronico su cui vi è una quantità limitata di credito.

Con la carta di credito abbiamo la possibilità di effettuare spese e di vederci scalare l’importo solo il mese successivo, con la carta di debito o bancomat invece abbiamo una data somma sul conto che possiamo utilizzare, contabilizzata al momento della spesa stessa. La carta di credito prepagata è ricaricabile e quasi sempre gratuita e permette di avere accesso a un ammontare di denaro non collegato al conto corrente. Questa soluzione, che a prima vista può apparire strana, è in realtà molto utile per avere sempre sotto controllo le proprie spese senza mai sforare. Questa tipologia di carta è svincolata dal conto corrente e questo è un fattore determinante per quanto riguarda la sicurezza, in caso di clonazione o fishing il furto riguarderà solo quanto disponibile sulla carta e non tutta la somma presente sul conto corrente. Anche su queste carte è presente un numero seriale di 16 cifre e la data di scadenza insieme al codice CVV, da questo punto di vista anche esteticamente sono uguali alle altre carte. Per le spese effettuate il pagamento avviene al momento con addebito diretto.

Fondi Pensione: cosa Sono, quali Vantaggi offrono e come Funzionano

I fondi pensione sono degli strumenti che permettono di garantire ai lavoratori una pensione complementare ovvero una cifra di accompagnamento alla pensione che viene erogata per legge dall’ente previdenziale di riferimento. Si tratta di uno strumento molto utile per integrare la futura pensione qualora questa non risulti particolarmente vantaggiosa.

Cosa sono e come funzionano i fondi pensione in Italia

Il fondo pensione è un investimento per il proprio futuro, si tratta infatti di garantire un reddito che sarà percepito al termine della vita lavorativa. Anche il proprio TFR può essere destinato in parte ad un fondo pensione integrativo. Questo servizio ha conosciuto un boom negli ultimi anni dal momento che la pensione per molti italiani è risultata essere troppo esigua per una vita dignitosa. Questi fondi investono in modo sicuro le somme di denaro del lavoratore e hanno un funzionamento simile alla pensione vera e propria, si percepiscono cioè quando si va in pensione per lo Stato. Aderire non vuol dire rinunciare alla pensione bensì integrarla, quindi riceverete il classico contributo dall’INPS e un altro contributo derivante dal fondo scelto. Chiunque può aderire al fondo pensione, lavoratori impiegati, autonomi, professionisti e soci di cooperative, non ci sono particolari vincoli, basta versare una somma fino al raggiungimento della pensione effettiva. In questo modo chiunque ha la possibilità di garantirsi un futuro più sereno, ottenendo una somma maggiorata.

Le caratteristiche dei fondi pensione: quali vantaggi offrono

Libretti di Deposito Bancario: Cosa Sono e Come Funzionano, Vantaggi e Rendimenti

I libretti di deposito bancario sono dei sistemi per risparmiare capitale e prevedono da parte dell’istituto l’erogazione di un libretto cartaceo collegato a un deposito di risparmio. Nel libretto vengono annotate tutte le operazioni svolte dal cliente, dai prelievi ai versamenti alle tasse bancarie agli accrediti. In sostanza tutta la movimentazione è sempre visibile, insieme al saldo.

Cos’è e come funziona un libretto di risparmio

Il libretto di risparmio non è un conto corrente, ci permette di fare delle operazioni ma non è connesso ad un IBAN. Ha un’operatività limitata, prevede l’erogazione del libretto cartaceo, alcuni servizi come l’accredito della pensione e il rilascio da parte della banca di un bancomat con cui è possibile ritirare. Si sceglie dunque questo supporto per la sua facilità di utilizzo e di impiego. Ne esistono due tipologie, una nominativa e una al portatore. I libretti nominativi sono di una persona o di più soggetti, i libretti al portatore on sono collegati e possono essere utilizzati da chiunque. Questi ultimi libretti sono ancora in vita ma dal 2017 non possono più essere erogati in Italia perché questo permetterebbe a chiunque di manovrare capitale senza dover rendere conto alla banca. La normativa prevede entro la fine dell’anno 2018 la completa estinzione dei libretti al portatore.

Il libretto prevede la compilazione e la sottoscrizione di un contratto come per ogni altra forma di servizio erogato dalla banca, è possibile avere dei piccoli interessi ma chiaramente sono molto limitati, le soglie sono scese negli ultimi anni, inoltre bisogna pagare ogni anno l’imposta di bollo di 34.20 euro per cifre superiori ai 5000 euro.

Conto Deposito: Cos’è e come Funziona, Rendimenti, Tassi e Vantaggi

Il conto deposito è un sistema connesso direttamente al proprio conto corrente ma che consente, senza alcun rischio, di ricevere una rendita. Nel complesso si tratta di uno dei migliori mezzi di investimento in quanto non comporta perdite ed è ottimale soprattutto per coloro che vogliono far fruttare i risparmi.

Che cos’è il conto deposito: uno strumento per investire i propri risparmi

Lo scopo primario e fondamentale del conto deposito è quello di effettuare investimenti, è uno strumento che serve unicamente a questo, non è un conto corrente classico ma viene a questo connesso per far fruttare le somme possedute. Viene chiamato anche conto di liquidità, questo perché non potete fare operazioni con questa tipologia di conto ma solo avere un rendimento. Per aprire un conto deposito è necessario essere già in possesso di un conto corrente classico, anche presso un’altra banca. Essendo limitato nelle sue funzioni non è possibile ad esempio versare lo stipendio, fare bonifici o prelievi, pagare le bollette o effettuare pagamenti tramite carta di credito.

Come funziona il conto deposito: limiti e funzionalità